Lavorare è difficile, sempre, ma lo è ancora di più oggi. Per affrontare un mercato che evolve velocemente, con imprevisti all’ordine del giorno, cambiamenti repentini di scenari e richieste tanto inderogabili quanto last minute non è sufficiente avere un team qualificato in termini di competenze tecniche. L’elemento che fa la differenza, quello cioè che rende un’azienda performante, è poter contare su personale con le giuste qualità personali, le cosiddette soft skill, che sappia lavorare in gruppo condividendo gli obiettivi comuni.

Il team building con il ROI
Per far emergere, sviluppare e coltivare le competenze trasversali e per migliorare lo spirito di gruppo la strada è una sola: investire in attività esperienziali. Scegliere l’attività più efficace non è però sempre semplice anche perché (troppo) spesso il nome “team building” è attribuito ad attività sicuramente divertenti ma che non portano risultati in termini di crescita dei talenti. Se volete destinare il vostro budget a un’attività che assicura il giusto return on investment noi di Maatmox vi suggeriamo il team building in barca a vela, sia al lago sia al mare, seguito come sempre da un semplice momento di riflessione.

Tre ragioni per scegliere la barca a vela
1 Il parallelismo immediato con il contesto aziendale: la barca corrisponde alle risorse disponibili, lo specchio d’acqua da solcare è il mercato da affrontare, l’equipaggio è il team di lavoro e le variabili atmosferiche gli imprevisti da superare.

2 La barca a vela è un’attività  che fa uscire i partecipanti dai ruoli aziendali e dalla comfort zone mettendo in luce senza filtri e condizionamenti ambientali dinamiche personali e di gruppo. Funziona sia per sviluppare la capacità di lavorare in team sia per rafforzare soft skill individuali quali, per esempio, l’abilità nel gestire emozioni, stress, emergenze e priorità.

3 L’attività è personalizzabile, non richiede competenze tecniche specifiche ed è indicata per tutti i target.

I risultati che ottieni
Durante l’attività i nostri facilitatori osservano il comportamento del singolo e del gruppo e durante il debriefing mettono i partecipanti nella condizione di rilevare tra gli schemi attuati sia quelli efficaci che vanno valorizzati sia gli schemi poco o per nulla efficaci che vanno invece modificati. In questo modo ciascuno riflette sul proprio comportamento ed è stimolato a mettere in campo comportamenti correttivi traducendo nella propria vita quotidiana e, perché no, in azienda quanto appreso durante l’attività.