CUCINA TRAPPER – UN TEAM COOKING IMMERSI NELLA NATURA

Trapper: erano chiamati così gli esploratori nordamericani del 18° secolo, uomini di frontiera che esploravano mondi nuovi e selvaggi. Viaggiavano con bagagli leggeri e anche nel mangiare erano pratici e semplici: non potendo portare con sé utensili da cucina, ma al massimo un coltello, si procuravano nella natura quello che gli serviva per cucinare: rami, pietre, fogliame etc.
Oggi, la cucina trapper identifica un metodo di cucina essenziale e semplice utilizzato solitamente quando ci si trova all’aperto e non si hanno a disposizione utensili da cucina e fornelli.

La cucina trapper è una perfetta attività esperienziale per la crescita del team, basata sulla metafora della cucina che si trasforma in laboratorio di sfida, apprendimento ma anche divertimento.
Il reperimento in natura degli “utensili” necessari, l’accensione del fuoco, la preparazione delle pietanze diventano per i partecipanti l’occasione per osservare l’impresa da una nuova angolazione e per sviluppare la capacità di lavorare insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune e per imparare ad utilizzare le risorse a disposizione per raggiungere il risultato.

Organizzazione e creatività sono importanti nelle attività di Team cooking tradizionale, ma diventano indispensabili nella cucina trapper, dove i partecipanti devono cimentarsi con pochi utensili di cucina e molto problem solving, dando tutti il proprio contributo al fine di gustare il risultato del proprio lavoro.

L’attività può essere abbinata a un trekking o a un orienteering nel bosco, per mettere in pratica tecniche di team building al fine di far comprendere ai partecipanti l’importanza di procedere insieme verso un obiettivo comune.

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