FORMAZIONE ESPERIENZIALE INSIEME A…REINHOLD MESSNER

Prendete un’azienda che punta sulla crescita delle sue risorse e sulla formazione esperienziale e una sfida lanciata alla propria rete di collaboratori… Uniteci un soleggiato week-end estivo, la fantastica cornice delle Alpi e un testimonial d’eccellenza: Reinhold Messner.

Questo è stato Solyda Challenge, un viaggio esperienziale riservato ai BEST 50 della rete Solyda con l’obiettivo di far vivere in prima persona  un’esperienza con un personaggio unico, difficilmente avvicinabile in altri contesti. Un uomo che crede che il senso della vita cresca attraverso i compiti che noi stessi ci poniamo, attraverso idee che poi divengono sfide. E lui, di sfide, ne ha vissute tante: dalla scalata delle più importanti vette del mondo, fino alla creazione del Messner Mountain Museum, tanto che lui stesso si definisce un “realizzatore di idee”.

Abbiamo chiesto a Simone Martelli, Direttore e Chief Distribution Officer di Solyda, di descriverci in poche parole questa esperienza unica.

Simone, perché avete scelto Messner come testimonial per questo evento?

Abbiamo scelto questo straordinario personaggio, emblema dell’alpinismo italiano, per la sua resilienza e per la forza che lo contraddistingue nel continuare a prefiggersi uno scopo diverso, qualcosa che lo mantiene vivo.

Qual è la prima domanda che gli avete rivolto?

Mi è rimasta impressa una sua frase, che ho sentito recentemente, così ho voluto chiedergli se pensasse davvero quello che ha detto. La frase era: “Senza uno scopo sono un uomo morto”. Mi ha risposto di sì, perché al centro del nostro essere al mondo rimane sempre la domanda “per che cosa viviamo” e non “di che cosa”.

Quali insegnamenti avete appreso da questo grande personaggio?

L’esperienza con Reinhold Messner ci ha insegnato l’importanza di caratteristiche come la forza, la resilienza, il focus sul cambiamento e sul saperlo gestire in modo corretto, la capacità di porsi e affrontare sempre nuove sfide e il valore di credere nelle proprie idee e di metterle in pratica.

Quale parte dell’esperienza, a tuo parere, è stata maggiormente d’impatto per i vostri collaboratori?

Ciò che ha colpito maggiormente i nostri collaboratori, per quanto ho potuto constatare, sono stati lo speech tenuto da Messner al castello e l’attività esperienziale di trekking insieme.

 

“Se è vero che poche sono le avventure possibili senza rischio, le opportunità di fare esperienze esaltanti, in qualsiasi ambito, sono almeno altrettanto limitate” (R. Messner, “Montagne, Immagini e Pensieri”)

E Solyda è riuscita a viverla, un’esperienza così. Perché non viverla anche voi, con la vostra azienda?

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