IL RUOLO DEL FACILITATORE

Una delle questioni più spinose per chi si occupa, a livello professionale, della formazione per adulti è come essere realmente efficaci nel processo di apprendimento.

Quanto realmente rimane di un corso nella menti e nei comportamenti a lungo termine dei partecipanti?

Fino a poco tempo fa, non ci si poneva neanche il problema. Oggi, invece, c’è la necessità neanche tanto celata di far rendere più funzionali i comportamenti delle persone, senza però avere il tempo per farle crescere.

A questo si aggiunga, l’impatto della digitalizzazione sui processi di apprendimento e la velocità che caratterizza gran parte dei processi comunicativi odierni.

E’ inevitabile, quindi, che anche il ruolo del trainer si debba evolvere.
E’ molto più opportuno parlare di un vero e proprio facilitatore dei processi di apprendimento: una figura con una expertise trasversale in grado di affiancare i discenti nel processo di cambiamento, di stimolare domande e di creare situazioni interattive, a volte impropriamente definite ludiche.

In questo, la formazione esperienziale permette di avere una vera e propria palestra per l’apprendimento, perché ancorata alla realtà e capace di colpire nel segno.

Benvenuti nel mondo dei facilitatori Maatmox già nell’era 4.0!

 

Articolo a cura di Giovanna Mundo.

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